Cuoco a domicilio

Un’altra idea per mettersi in proprio potrebbe essere il cuoco a domicilio.

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REQUISITI: Per svolgere l’attività di cuoco a domicilio è necessario essere in possesso dei requisiti professionali necessari per la somministrazione di alimenti e bevande (la Camera di Commercio di Vicenza li elenca in maniera chiara a questo link).

COSTI INIZIALI: Nessuno, a parte quelli necessari per acquisire i requisiti professionali di cui sopra.

ADEMPIMENTI BUROCRATICI E FISCALI: La professione di cuoco a domicilio rientra nella categoria del banqueting, attività di somministrazione di alimenti e bevande presso il domicilio del cliente, da non confondere con il catering, che è il servizio offerto ad enti o aziende per la ristorazione dei dipendenti (anche se nell’uso comune i due termini vengono spesso confusi).

Poiché nel caso del cuoco a domicilio gli alimenti vengono preparati direttamente presso l’abitazione del cliente non si ha attività d’impresa, ma attività prettamente professionale, quindi non è necessario iscriversi in Camera di Commercio né presentare alcuna richiesta di autorizzazione amministrativa come SCIA o altro.

Sarà sufficiente richiedere l’attribuzione della partita IVA e iscriversi alla Gestione Separata INPS. 

OPPORTUNITA’: Il cuoco a domicilio può essere una buona opportunità per chi si sia costruito una professionalità nel settore come cuoco alle dipendenze di terzi e ora desideri mettersi in proprio.

Leggi due storie di successo di persone che hanno deciso di cambiare vita e mettersi in proprio come cuoco a domicilio: clicca qui e qui.

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